Il progetto

Quali sono i margini di una città? Sono quei luoghi distanti dal “centro”, definiti tali per la loro posizione, oppure sono quegli spazi mai raccontati, poco attrattivi, dove la marginalità indica una condizione di mancanza, povertà, vulnerabilità? 

“Immagini di una valle urbana” vuole indagare un luogo della città di Udine da sempre definito “periferia” ma che nel tempo si è fatto centro per la sua posizione, rimanendo però marginale nell’immaginario degli abitanti.

Il progetto intende dare voce al quartiere di edilizia residenziale pubblica Villaggio del Sole, un paesaggio urbano inesplorato ma dal forte valore storico e culturale che nacque tra gli anni Cinquanta e Sessanta grazie al programma nazionale INA-casa.

Nato come “un imponente complesso edilizio”, oggi la narrazione del Villaggio del sole ricade spesso nello stereotipo della “periferia” o del “quartiere dormitorio”, dal quale il resto della città rifugge.

L’abbiamo definita una “valle” non solo per i riferimenti toponomastici, ma anche perché, come alcune valli montane, si sta allontanando dalla sua storia. Eppure il Villaggio del Sole si presenta come un luogo di passaggio della città, sia fisico che emotivo, in cui si sono susseguite, tra i vari traslochi, persone, oggetti e storie. 

Il progetto racconterà il Villaggio del Sole con uno sguardo dall’interno attraverso gli strumenti della ricerca etnografica: l’incontro e lo scambio con gli abitanti sarà fondamentale per migliorare l’autopercezione del quartiere e per attivare il riconoscimento dell’esistenza di un luogo urbano inesplorato. Insieme alla comunità saranno raccolte storie ed immagini di coloro che, come in un alveare, abitano o hanno abitato all’interno degli edifici; queste storie saranno poi restituite alla comunità e alla città in maniera contemporanea e fruibile.

Gli obiettivi sono:

  • Aumentare la comprensione e la consapevolezza del patrimonio storico/etnografico del Villaggio del Sole (sia da parte degli abitanti, che dei soli frequentatori) grazie alla valorizzazione dell’architettura INA casa, della toponomastica vigente e delle storie di chi l’ha vissuto
  • Raccontare e dare identità al Villaggio del sole superando il senso di marginalità della “periferia”, 
  • Costruire relazioni tra frequentatori di Cas’aupa e gli abitanti  attraverso attività volte all’ascolto e alla ricostruzione di memorie
  • Rendere Cas’aupa un presidio all’interno del quartiere attraverso la creazione di uno spazio di narrazione costante del progetto che sia implementabile nel tempo

Abbiamo organizzato questa esplorazione seguendo tre temi di ricerca: 

La casa e lo sguardo verso l’esterno

A partire da uno sguardo all’interno dello spazio intimo della casa si vuole scoprire le storie degli abitanti del VDS. Le finestre e i balconi orientano costantemente lo sguardo degli abitanti sul quartiere: l’esplorazione degli spazi interni può rivelare scorci di vite inevitabilmente intrecciate con il Villaggio. 

Ti senti a casa in questa casa?

Il quartiere come comunità: il Villaggio del Sole come spazio che (R)esiste

Si prosegue con l’indagare il ruolo della comunità nel Villaggio del Sole, nato per avere una dimensione collettiva dell’abitare che nel suo cammino sembra aver percorso altre direzioni. L’esplorazione delle dinamiche sociali può rivelare il senso della “comunità” e di ’”aggregazione” nel tempo

Esiste una comunità al Villaggio del Sole?

L’uso e la percezione degli spazi fuori di casa

Il VDS è costituito da alloggi privati collegati da spazi comuni: le scale e gli androni dei palazzi, il porticato, gli spazi verdi, piazzale Carnia, tutti elementi con una forte caratterizzazione architettonica. Esplorare la percezione di questi spazi può rivelare come e se incidono nell’immaginario degli abitanti e facilitano il loro incontro in un quartiere nato con una forte attenzione all’unità di vicinato.

Riconosci il quartiere in cui vivi? Conosci la sua storia?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *