Il CCRS nei ricordi di Paolo Franz

I giochi della gioventù in Via Val Aupa
foto di Paolo Franz
Il Centro Culturale Ricreativo e Sportivo di Udine Nord-Ovest ha organizzato negli anni Settanta i giochi della gioventù in via Val Aupa, insieme ad Ovidio Bernes e alla scuola elementare. Lo spirito era basato sulla non selettività e polisportività e il quartiere di riferimento era territorialmente una realtà molto più estesa del Villaggio del Sole.

Lettera del dicembre 2017 

L’incontro di oggi è un evento del tutto imprevedibile fino a pochi giorni fa, ma è anche stata l’occasione per mettere un po’ di ordine tra i ricordi.

Sono passati tanti anni e con gli anni se n’è andata anche una parte di memoria … per fortuna qualcuno è stato più ordinato e meticoloso di me e tra le carte ha conservato una copia dello Statuto del Centro Culturale Ricreativo e Sportivo di Udine Nord-Ovest.

C’è un timbro, per fortuna ancora leggibile, che attesta che lo statuto è stato registrato il 9 febbraio 1976 …. quasi 42 anni fa.

La sede è identificata in questo edificio in via Val d’Aupa che nel 1976 veniva chiamato  “Centro  Sociale” del Villaggio del Sole.

In questo luogo abbiamo sperimentato in prima persona il significato di democrazia, di partecipazione attiva, mettendo a disposizione il tempo, le competenze e l’entusiasmo per il bene comune.

Il CCRS nasce quale espressione del Comitato di quartiere Udine Nord Ovest … siamo nella fase precedente all’istituzionalizzazione delle Circoscrizioni, periodo in cui operavano i Comitati promotori di quartiere. 

Lo scopo del CCRS è la promozione di attività ricreative, culturali e sportive a favore della popolazione del quartiere Udine Nord ovest. Le attività culturali sono finalizzate alla crescita sociale della popolazione del quartiere attraverso pubbliche iniziative, quali incontri, dibattiti, convegni, momenti cinematografici e musicali e ogni altra iniziativa opportuna. Nello sviluppo delle attività è assicurato ampio spazio alla partecipazione e al libero dibattito. Va sottolineato che il riferimento è al quartiere Udine Nord Ovest che territorialmente è una realtà molto più estesa del “semplice” Villaggio del Sole.

Certamente lo statuto si caratterizza per l’ampiezza della visione …. il CCRS voleva essere qualcosa di diverso da una società sportiva o da un circolo culturale.

Ho personalmente partecipato alla stesura dello Statuto …va evidenziato il fatto che si sia puntato su un CENTRO e non su un circolo, perché la volontà era proprio quella di diventare un centro di riferimento e di aggregazione più ampio possibile.

Era passato da alcuni anni il momento della contestazione degli ultimi anni sessanta e le persone direttamente  impegnate nella costituzione del CCRS volevano mettere in atto un’energia positiva, capace di superare gli steccati derivanti dall’età, dalle diverse classi sociali, dall’appartenenza a schieramenti politici contrapposti.

Le iniziative erano sempre aperte a tutte le persone interessate e cercavano di toccare molti aspetti della vita….Ricordo incontri di sensibilizzazione sui problemi sanitari e sociali, sulla Resistenza…un ciclo di filmati in super8 in collaborazione con l’appena costituito Centro Espressioni Cinematografiche (anche qui un Centro e non un circolo). Gite in varie  località all’interno e al di fuori della nostra Regione. Passeggiate e giri in bicicletta. Per alcuni anni, durante il periodo di carnevale, sono state organizzate delle grandi sfilate in maschera che hanno interessato sia le strade del Villaggio sia via L. da Vinci che via Cadore, con momentanea interruzione del traffico automobilistico. Vi sono state molte iniziative di carattere sportivo….le prime partite di pallamano, sport quasi sconosciuto in quegli anni, i giochi di quartiere…l’attività in palestra per i bambini, ragazzi e adulti.

L’attività sportiva si ispirava ai criteri di non selettività (per poter garantire a tutti i cittadini l’accesso all’attività sportiva) e polisportività (per consentire, attraverso la pratica di diverse esperienze, la libera scelta dell’attività più congeniale).

Sono stati anni belli e molto ricchi…ci siamo appassionati e divertiti nel programmare e nel vivere le varie iniziative…certamente è stato importante  potersi confrontare con persone e  idee  diverse.  Pochi mesi dopo la registrazione dello statuto, la sera del 6 maggio il terremoto ha colpito il Friuli …. il nostro quartiere non è stato ferito profondamente, ma  per  alcuni mesi anche l’attività del CCRS ne ha in qualche modo risentito.

Il mio impegno diretto nel CCRS è durato fino all’inizio degli anni ’80 e penso di ricordare correttamente che siamo riusciti a lavorare senza particolari problemi di spaccature interne per ambizioni personali e per influssi negativi derivanti dalle diverse appartenenze politiche.

Ci siamo tutti molto impegnati, ma bisogna sottolineare  che una parte molto consistente di merito va riconosciuta all‘ anima del CCRS, che è stata certamente Ovidio Bernes. Il termine anima si coniuga perfettamente con Ovidio, grande atleta e straordinario professore, sempre in tuta e scarpe da  ginnastica, con l’inseparabile fisarmonica e i libri sotto braccio. Persona davvero speciale per la simpatia e per la carica vitale che emanava, per  la  ricchissima  cultura e allo stesso tempo l’ assoluta  semplicità,  per il senso morale, il suo altruismo  e per la profonda religiosità …. 

E’ stato un esempio e un modello per tutti coloro che volevano crescere come uomini prima ancora che come atleti …..è stato  davvero significativo potergli stare accanto in quegli anni.

Anche in questo periodo così contraddistinto dall’ignoranza, dalla superficialità e dalle divisioni, una persona con le caratteristiche di Ovidio potrebbe avere un ruolo importantissimo.

                                                                           Paolo Franz

Foto scattata al primo piano del centro sociale, dove adesso ha sede Cas’aupa

Foto scattata in Via Val Aupa durante i giochi della gioventù

Copia dello Statuto con i 4 fondatori

1 commento

  1. Renato Vicedomini ha detto:

    Che begli anni Paolo! E che bel commento. Affiorano un sacco di bellissimi ricordi.

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