I risultati del questionario L’architettura conquistata

Cas*Aupa, all’interno del progetto L’architettura conquistata, e grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, ha lanciato nel mese di aprile 2024 un questionario per mettere a un confronto il Parco Ardito Desio e altre due architetture del Novecento in Regione: il quartiere Rozzol Melara di Trieste e la Cartiera di Basaldella (Campoformido). 

L’obiettivo era raccogliere storie e percezioni di questi spazi per scoprire analogie e differenze, come si mostrano nell’immaginario collettivo e come vengono narrati. Il questionario era aperto a tutt* e in forma anonima; hanno partecipato anche coloro che non hanno mai attraversato o sentito parlare di questi luoghi, i quali sono stati facilitati dall’uso di alcune immagini. La divulgazione è avvenuta tramite i canali social (Facebook e Instagram) e le app di messaggistica, come Whatsapp.

Il questionario è stato compilato da un campione di 100 persone, di cui più del 90% dalla provincia di Udine. Le risposte provengono da partecipanti di diverse età, con una maggioranza di risposte dal campione di età compresa tra i 26 e i 35 anni, solo una risposta è arrivata da una persona di età inferiore ai 18 anni. 

TRE ARKITETTURE KONQUISTATE

Il 92% dei partecipanti conosce il Parco Ardito Desio, un sorprendente 35% di pool per Rozzol Melara di Trieste e un 26% per la Cartiera di Campoformido. La loro conoscenza deriva principalmente dalla residenza dei partecipanti, dalla frequentazione e dal passaparola. Scorri le immagini per avere alcuni spoiler!

COME È PERCEPITO IL PARCO DI CEMENTO, KK, PARCO ARDITO DESIO?

La maggioranza delle risposte identifica l’area come un parco pubblico o spazio di espressione artistica (rispettivamente 84% e 86%). 

Solo l’11% la vede come area degradata e un altro 11% come area abbandonata. 

→ a questo link puoi leggere la storia del Parco Ardito Desio (ITA/EN)

COME È PERCEPITA LA CARTIERA?

La Cartiera viene indicata come “area abbandonata” con il 48% di risposte, o come “archeologia industriale” per quasi il 38% di loro. 

→ a questo link puoi leggere la storia della Cartiera Romanello (ITA/EN)

…E ROZZOL MELARA?

La maggioranza delle risposte punta dritta all’identificazione del Rozzol Melara come “quartiere di edilizia residenziale pubblica” con il 57%. Una buona fetta dei partecipanti la identifica come “prigione” per il 17% o set cinematografico per il 23%.

→ a questo link puoi leggere la storia di Rozzol Melara (ITA/EN)

COSA ACCOMUNA QUESTI TRE LUOGHI SECONDO IL PUBBLICO?

Secondo il 78% dei partecipanti, il nesso principale tra le tre architetture considerate è il materiale predominante di cui sono composte: il cemento.

La seconda risposta più frequente, con il 32%, è dedicata alla loro posizione marginale. 

Al terzo posto, con il 23%, troviamo l’espediente creativo per l’uso dei loro spazi.

IL PARCO DI CEMENTO

La vera domanda è: IL PARCO HA UNICO NOME?

SPOILER: NO!

La metà dei partecipanti, di età anche diverse, identifica il parco con il nome “Parco di cemento”, seguito da un colpo di scena: “KK” con il 12% delle risposte, mentre il nome “Parco Ardito Desio” si attesta al quarto posto pari merito con “Parco dei Rizzi-Udine” con il 9% di risposte. 

Osservando le risposte si nota che per la maggior parte degli over 46 partecipanti (16 persone) si riferisce al parco con il nome “Parco di cemento” come per più della metà dei partecipanti compresi tra 26 e 35 anni (26 persone su 49) e anche per la maggior parte dei partecipanti tra i 36 e i 45 anni. Diversamente, all’interno del campione di partecipanti tra i 19 e i 25 anni, il parco viene chiamato “KK”

FREQUENTARE O NON FREQUENTARE IL PARCO

Non frequenti il Parco?

Potresti arricchire lo scenario delle 23 persone che hanno risposto di non frequentare il Parco. Tra le motivazioni principali vi è che non è ben collegato al resto della città o perchè si sentono estrane* od osservat* quindi non si sentono liber* di poterlo abitare come invece fanno altr*. E tu cosa ne pensi?

Frequenti il Parco?

Potresti arricchire lo scenario di quelle 77 persone che hanno risposto di essere frequentatrici di oggi e di ieri. Tra queste 29 apprezzano la presenza dell’ampia area verde, oltre ai 27 che apprezzano la presenza di eventi culturali. Al terzo posto, se da un lato si riscontrava la difficoltà del collegamento del parco con il resto della città come motivo di non frequentazione del parco, 23 risposte motivano la frequentazione del parco grazie alla presenza di quei servizi come supermercato, posta o casa dell’acqua.

IL PARCO DI CEMENTO: L’ESPRESSIONE ARTISTICA

86 persone su 100 percepiscono il Parco di cemento come spazio di espressione artistica!

Ma cosa significa veramente? Essa arricchisce gli spazi positivamente o meno? Attribuisce identità? E se sì, in che modo? Per capirlo ti consigliamo di leggere una storia molto bella arrivata tra le varie testimonianze raccolte con il questionario 

→ Leggi la storia a questo link

Foto di Giulia Fortuna Bulletti

CHE RUOLO HA L’ARTE SECONDO IL PUBBLICO?

Tra i frequentatori/frequentatrici (77):

→ 73 persone ritengono che l’arte conferisca valore artistico ai luoghi. 

→ 4 persone (di fasce d’età diverse) dicono che l’espressione artistica nel parco conferisca degrado e/o allontani le persone e/o giustifichi pratiche considerate illegali.

Tra i non frequentatori/frequentatrici (23):

→ 18 persone ritengono che l’arte conferisca valore artistico ai luoghi. 

→ 5 persone (di fasce d’età diverse), invece, ritengono che l’arte conferisca al parco un’immagine di degrado e/o allontani le persone e/o giustifichi pratiche considerate illegali.

E TU COSA NE PENSI? 

Scrivici a vallurbana@casaupa.org o nella box qui sotto per dirci la tua e confermare o ribaltare il risultato!

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